L’Azienda

Terrazze dell’Etna è natura, è passione, è l’Etna e ciò che da queste atipiche e uniche terre si può produrre: è la volontà di creare, in un posto dove è possibile, dei vini d’eccellenza.
Nel 2008 la famiglia Bevilacqua recupera, nel versante Nord dell’Etna, i vecchi terrazzamenti di contrada Bocca d’Orzo, situati a partire da 600 metri fino a 950, contando oggi 36 ettari tra vigneti, uliveti, boschi di castagne, ciliegi e quercie.

L’anfiteatro di terrazze raccoglie come in un abbraccio i vitigni autoctoni dell’Etna: il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio, cingendo a se anche altre varietà di carattere internazionale quali lo Chardonnay, il Pinot Nero e il Petit Verdot.
Il Nerello Mascalese, è il vitigno principe dell’azienda, un filo rosso che lega l’intera produzione.
Gli alberelli antichi di età superiore ai 60 anni danno vita al Cirneco: Etna Rosso il cui nome è un omaggio al cane da caccia autoctono del vulcano, che possiede uguali caratteristiche del vino in termini di eleganza e forza.

Dalle vigne più giovani nascono il Carusu, un giovane Etna Doc che ripercorre in chiave moderna la storia dei rossi dell’Etna, il Rosato Etna Doc dalle rosee sfumature e infine il Ciuri, un elegante ed unico vino, nato dalla vinificazione in bianco del Nerello Mascalese.
I vitigni internazionali danno vita a due Spumanti Metodo Classico e due Rossi IGT Sicilia.
Il Cuvèe Brut un blanc de blanc da uve Chardonnay, il Rosè Brut un blend di Pinot Noir e Nerello Mascalese, il Cratere, un rosso che lega il Petit Verdot all’autoctono Nerello Mascalese, e il Pinot Nero, un elogio al padre dei vitigni.